Per la serie: comprate pure i "vini chic" a prezzi elevati... io continuo a diffidare dei vini che costano più di 20 euro!
Sicuramente ci sono le produzioni limitate e di qualità che possono mettere in commercio una quantità veramente piccola di bottiglie... ma guardando gli scaffali, ci si deve porre delle domande!
E per la serie: è vero la maternità va assolutamente tutelata soprattutto per le donne che lavorano. Ma faccio peccato a pensare che una donna che cambia lavoro sapendo di essere in cinta e non lo dichiara in un certo senso se ne aprofitta? Voglio dire, se sei in cinta sai che in quel momento la tua priorità sta diventando la tua maternità. Come puoi pensare di avere le energie e la concentrazione necessarie per il cambio di lavoro? Se io fossi un responsbile e stessi cercando qualcuno da assumere, chiaro che se questo qualcuno mi dicesse "Sono in cinta" ci penserei su otto volte. Chi assume, lo fa perchè ne ha bisogno in quel momento. E non venitemi a dire che è la stessa cosa se la donna rimanesse in cinta dopo che ha già passato del tempo in un'azienda. Bisogna avere il senso della misura e dell'onestà. (certamente da tutte le parti!). Chiaro che poi il caso in questione è particolare. La protagonista è una giornalista di chiara fama, e quando starà a casa in maternità non percepirà un penny. Però era uno spunto di riflessione. Perchè non sopporto le donne che aprofittano del fatto di essere donne. Ci fanno un pessimo servizio.







