Ciao a tutti!
Un pò meno di un tempo, comunque. E finalmente la gente ha smesso di dirmi "sei troppo buona". Buona sì, ma come si dice da queste parti, mica pirla!
Saluti a tutti!
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Però...
Oggi mi sono arrivati auguri di donne che stimo.
Ho riflettuto che è bello mandare un pensiero a tutte le donne che non stanno bene, che soffrono, che non si rendono conto (non certo per causa loro) che essere donna può essere meraviglioso. Ringrazio di essere una donna rispettata e stimata e amata, non ho molto di più da chiedere.
Solo rivolgere un pensiero al mondo. Femminile e non solo.
Perchè il benessere di uno è legato al benessere del mondo in cui vive.
E' il post delle banalità. Questo è un post senza pretese, spontaneo.
Donne, AUGURI!
Insomma, sto bene, veramente! Sto bene perchè nel giro di pochissimi giorni mi sono arrivate notizie di amici che hanno veramente qualche problema in più. Questa è una pausa di riflessione che dedico a questi amici, perchè ancora le cose possono volgere al meglio, che il cielo abbia proprio un occhio di riguardo!
Ora si spiega perchè anche ora non riesco a prendere un unico impegno! E' questione di sentirsi attivi, e stare bene per questo! Non vedo motivi per tirarmi indietro.
Quindi, anche il 2008 dovrà essere ricco di attività!
Nota sul tempo: qui a Milano sud sta scendendo la nebbia.
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E' faticoso, andare ad abitare da soli, è costoso e impegnativo, ma il sacrificio è indispensabile per guadagnarsi indipendenza e amor proprio. Non bisogna pretendere di viver soli e da subito avere tv 32 pollici, consolle per i giochi, conto aperto in rosticceria, aperitivi/cene/cinema ogni sera.
Si può fare, andare a vivere da soli. Chi lo fa, nella maggior parte dei casi, non è ricco, non ha ereditato l'appartamento, lava e stira da solo, e per i primi tempi magari invece di fare l'abbonamento in palestra va a correre al parco.
Ci vuole amor proprio.
Prima di augurare la buona notte a chiunque passerà da qui, chiedo di non dimenticare la Birmania, e con lei tutte le popolazioni perseguitate e dimenticate.
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Tutti conoscono gli avvenimenti: concerto di Zucchero durante una cena di ricconi, Zucchero che riversa sul pubblico un pò di sconcezze, senza dimenticare la signora che scriveva SMS che se lo ricorderà a vita...
Ma se a Zucchero faceva così schifo quel pubblico tutto per bene, che ha pagato (mi pare) 1000 euro per la cena con concerto (stica!!!), che ci faceva lì? Ah certo, per i soldi. E' vero, l'ha ammesso. Ma era ben consapevole del pubblico che avrebbe avuto! Sostanzialmente, un vero clown da baraccone di periferia, uno con un cervello piccolo piccolo.
Se gli fa schifo la ricca borghesia che mangia caviale invece di saltare e urlare durante il suo concerto, avrei una proposta: un bel concerto in qualche mensa comunitaria, qualche mensa per poveri, a gratis. Nessuno disturberebbe con i cellulari, e credo che l'entusiasmo sarebbe alle stelle. Gratis, ma che soddisfazione!
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Ad ogni modo... navigare sulla rete è un lavoro impegnativo, ma spesso ci si imbatte in letture appassionanti e coinvolgenti, e allora si passano piacevolmente le ore.
Così, io proseguo sulla mia linea leggera, suggerendovi magari letture più stimolanti!
Volevo anche rinnovare il mio template, apro il mio blog e l'impatto è quello di un blog di una ragazzina di vent'anni...
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Per consolarci con una stravaganza vera... ecco a voi un video molto giapponese! (vi assicuro che non è show, è realtà! io ho mangiato proprio così!)
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Ho fatto un weekend al mare con la mia collega, e un weekend al lago col marito, un giorno dedicato a noi, un giorno dedicato al suo golf... la passione è passione, non mi spiego assolutamente da dove gli sia arrivata, ma pare che non si possa combattere, allora me la faccio amica!
La prossima settimana, primo assaggio di vacanze, weekends dalle mamme e dalle amiche di vecchia data, e in mezzo qualche giorno in Austria in relax.
Il blog andrà un pò in vacanza. Non so quando verrà aggiornato, ma non lo abbandono, naturalmente!
Già nell'ultimo periodo mi sono un pò fatta desiderare (ecco, non è che c'era la coda in mia attesa, anche se mi sarebbe piaciuto! sono donna vanitosa!), ma mi sono molto dedicata al mio blog di viaggi, che è lontano dall'essere aggiornato al punto cui vorrei.
Sto leggendo molto, ho riscoperto la passione, non riesco più a mettermi a letto senza leggere qualcosa. Sto leggendo un saggio di un giornalista italiano, Federico Rampini, sul boom economico di Cina e India (e degli altri paesi del sud est asiatico). Lettura godibile, interessante, con un taglio molto accattivante, non troppo tecnico nè troppo dettagliato. Per gli approfondimenti, credo ci sia ampia letteratura specialistica.
Poi ci sono molti aspetti del sudest asiatico che sto conoscendo (e ammirando) un pò alla volta avendo visto qualcosa (ancora troppo poco!).
Io lo continuo a dire, a chiunque abbia interesse a parlarne, che il futuro è lì, in quella regione, tra quella gente, e fra non molto ci supereranno, in tutti i campi, e faranno bene, perchè sono veramente avanti.
Lo so, sono innamorata dell'Asia... sto diventando noiosa...
A settembre inizierò un corso di Giapponese...
Io non so cosa augurarmi, o, a ripensarci bene:
qualche bel viaggio
magari una casa nuova più grande
l'entusiasmo solito nel seguire tutte le mie attività
la voglia di intrapenderne altre! e ne avrei di curiosità...
un passo in avanti sul lavoro
nuove scoperte in libreria
Amore... ancora molto, da prendere e da dare.
Amici... senza pensieri e con allegria.
Auguri!
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Buona notte. Già, perchè qua si dorme anche! ^__^
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Ieri ero invitata a un matrimonio di un amico, è stata una bella giornata, ma vi consiglio di non sposarvi durante un ponte, soprattutto quello del 2 giugno! (immaginatevi la gioia mia e della mia compagna di viaggio nel partire venerdì sera dal mare....)
Oggi mi sento un pò con la testa fra le nuvole, un pò come se stessi in una bolla di sapone. E' il ritorno alla realtà... domani di nuovo al lavoro...
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Il referendum sulla procreazione assistita: è un referendum importante. Perchè richiede che chi va a votare si informi. Informatevi su questa legge. Ci sono molti siti che ne parlano, basta usare un qualsiasi motore di ricerca. E dopo esservi informati, riflettete. Su una cosa in particolare: non chiedetevi se siete favorevoli o contrari alla fecondazione eterologa, all'obbligo di impiantare gli embrioni nell'utero materno anche se malati, alla ricerca sulle cellule staminali. Chiedetevi piuttosto se il fatto che questo sia possibile vi fa stare più sereni. E' quello che ho fatto io. Personalmente, ho dei dubbi su alcuni punti della legge e anche del referendum. L'idea della fecondazione eterologa, per esempio, mi lascia perplessa, ma sapere che è una cosa che potrei scegliere, è importante. Personalmente, non credo ricorrerei a maratone estenuanti di fecondazione artificiale in caso di impossibilità di avere figli, e penso mi rivolgerei all'adozione, però deve poter essere una mia scelta. Non un obbligo. Ecco perchè voterò si. L'unico punto che mi lascia veramente perplessa è il primo quesito, sulla ricerca scientifica. Resto contraria alla clonazione, e se non ho letto male è possibile fare ricerche su cellule ricavate dal cordone ombelicale. La ricerca scientifica, per la cura di gravi malattie, è importantissima, ma deve rispettare un'eticità. Se la ricerca è possibile senza clonazione, si usi la strada alternativa. Sto cercando di leggere quanto più possibile su questo punto, e spero di prendere la decisione giusta.
Alcuni siti
www.comitatoreferendum.it
www.4si.it
www.grazieallavita.org
Una rubrica fatta molto bene la trovate su Virgilio
SCHIZOFRENIA MUSICALE!
I miei gusti musicali sono multiformi, e tempo fa mi sono creata un cd da ascoltare in tutto relax con le cuffiette, passeggiando verso il lavoro, oppure in treno. Ho voluto metterci quello che mi piaceva al momento, e non c'è una canzone che c'entri con l'altra! Un vero schizo-cd! Che a me piace tantissimo, da morire, c'è quasi tutta la mia musica preferita (bhè, non esageriamo, in un cd solo non può starci tutto ciò che mi piace!), e quando ce l'ho in cuffia, sorrido e cammino più allegramente! Volete stupirvi con effetti speciali?
1) Green Day - Boulevard of broken dreams
2) Green Day - Wake me up when September ends (ho scoperto i Green Day, fa molto adolescente!)
3) Al Green - Ain't no sunshine when she's gone
4) Mad World (dalla colonna sonora di Donny Darko, è il bellissimo pezzo che c'è alla fine del film)
5) Elisa - A time for dancing (quando parte la melodia, mi vien voglia di mettermi le scarpette e il tutù!)
6) Francesco Renga - Meravigliosa (la luna) (Me gusta Francesco Renga! ma mi sono limitata a una sola canzone)
7) Hoobastank - The Reason (.... and the reason is YOUUUUUUUUUUU!!!!!!!!!)
8) Israel Kamakawiwo'ole (ma chi è?) - Somewhere over the rainbow (quella bellissima versione che a me ricorda sempre la tristissima puntata di ER quando muore il dottor Greene... snif snif)
9) Lucio Battisti - I giardini di Marzo
10) Keane - Everybody's changing
11) Kings of Convenience - Misread
12) Lucio Battisti - Vendo casa
13) Lucio Battisti - Il mio canto libero
14) Lucio Battisti - Io vorrei... non vorrei.... ma se vuoi (come può uno scoglio arginare il mare?)
(mi è venita voglia di ascoltare Lucio Battisti....)
15) Michael Bublè - Fever (YOU GIVE ME FEVER!!!!!!)
16) Michael Bublè - Home (se qualcuno mi cantasse questa canzone, sarei sua!!!!! ^__^)
17) I say a little pray for you (cantato da Ruper Everett in "Il matrimonio del mio migliore amico", che spettacolo!)
18) The Rasmus - In the shadow
Bella miscellanea, nevvero? Non vi piace? Molto male! Sono canzoni bellissime! E non sono certo tutte le mie preferite... State attenti, che fra un pò preparo un altro cd...
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Io mi faccio gli auguri. E i complimenti.
Ho iniziato a collaborare a un bellissimo nuovo blog, andate a leggere, sprizza allegria da tutti i pori!
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Tante cose sono importanti nella vita, e ora che si avvicina il Natale si vorrebbe scrivere una bella lettera a Babbo Natale, e fare tante richieste. Dovendo scegliere, cosa chiedere? Ho trent'anni, (poco più), e a quest'età si pensa a tante cose, la famiglia, la casa, il lavoro, i soldi, e si dà per scontata una cosa la cui assenza in realtà eclissa tutti gli altri bisogni, e questa cosa è la salute. Avete mai provato quella brutta sensazione che si prova quando si è in attesa di fare un controllo medico? Ci si distrae magari per qualche ora, ma il pensiero è lì, fisso, chissà cosa avrò chissà se va tutto bene, e in quei momenti non ti importa di avere la bella macchina, la casa grande, non ti importa dei pettegolezzi dell'ufficio, non ti importano due chili di troppo, non ti importa di abbinare la borsetta con le scarpe... finchè non ti dicono "non è niente, lei sta bene, arrivederci e grazie". E allora caro Babbo Natale, portaci tanta salute, che al resto ci pensiamo noi!
E per chi non è Babbo Natale e vuole comprare qualcosa da regalare, il mio consiglio è: regalate libri. Io non mi stancherei mai di riceverne, e non è mai un regalo inutile. Se possibile, l'ideale sarebbe sintonizzarsi sui gusti di chi riceverà il regalo. In libreria c'è l'imbarazzo della scelta, e non soffermatevi solo sul bancone delle novità! Io per quest'anno ho deciso: regalo libri o prodotti del commercio equo e solidale. Almeno non sarà un acquisto inutile, senza significato. Come sempre, cercherò di sintonizzarmi sui gusti di chi riceverà il regalo, di solito non sbaglio di molto. E comunque mi diverto a scegliere le cose meno banali. Anche se non è affatto facile. Richiede del tempo!
Dimenticavo: sto bene, sana come un pesce, vivace come una trentenne!
Nonostante tutto, però, il Natale mi piace. Ancora. Molto. Basta stare lontani dai negozi scintillanti.
Sono beatamente in trasferta dai miei, per godermi in santa pace questo weekend lungo. E faccio più zapping in tv di quanto non faccia a Milano durante la mia settimana lavorativa, e devo dire la verità, probabilmente mi perdo delle perle notevoli, come quella di stasera. Trasmissione: "L'isola dei famosi". Protagonisti dell'involontaria gag: Totò Schillaci (che, ho scoperto, conosce i numeri in giapponese...) e Kabir Bedi (il nostro caro vecchio Sandokan ormai è solo un ricordo...). Kabir Bedi incespica con qualche parola perchè non consce bene l'italiano, allora si rivolge a Totò "Totò, ho deciso che devo imparare meglio l'italiano, mi insegni?" e a questo punto sono caduta dalla sedia. Volevo intervenire e urlare "NO NON FARLO!!!!!", ma l'ha fatto. In realtà Totò è rimasto un pò basito e gli ha chiesto "Io?". "Si, mi devi aiutare. Per esempio, quando dico individuo intendo un uomo" "Sì, uno" "E se sono diversi, più di uno?" "Individuali".....................................................................................
Domani è di nuovo lunedì, il ritorno dalle ferie è stato soft, a livello di lavoro, ma la settimana è stata lunga a passare... Fondamentalmente mi sto annoiando! Prima di tornare, ho espresso i buoni propositi per il nuovo anno, perchè per me l'anno inizia con settembre, un pò come a scuola! Ci sono tre cose che devo fare quest'anno, di diversa importanza e con diverse conseguenze, più altre piccole cosucce. Man mano che i progetti prenderanno forma, ne parlerò qui. Per tutti e tre, ho già fatto qualche passo per renderli possibili, ho iniziato col passo giusto! Intanto per il più semplice e fattibile dei tre ho già risolto, mi sono iscritta a un corso di disegno, inizio a ottobre. Avevo questa esigenza di fare qualcosa di artistico, qualcosa che mi permettesse di esprimere la creatività e mi faccia dimenticare numeri e computer. Avevo la possibilità di fare un corso di canto... magari i miei amici ne avrebbero tratto beneficio... ma sarebbe stata una missione impossibile! A febbraio poi farò il corso di taglio e cucito, non posso sempre portare a mia mamma i pantaloni da accorciare! Anche il corso di yoga mi ispira, e anche quello di shiatsu.... ma nel secondo caso, avrei il mio uomo che pretenderebbe massaggi da mattina a sera, già adesso si offre volontario troppo spesso... non va bene!
Per il secondo progetto, ho cominciato a raccogliere materiale, per il terzo, il più importante... bhè, ho iniziato a prendere informazioni! Ma per ora è un segreto, mi spiace, e resterà chiuso tra queste quattro mura!
Venerdì ho rivisto una mia amica che non vedevo da un pò, era alle prese con la nuova casa, ci sono state le vacanze, quindi è passato il tempo, ma finalmente abbiamo trovato il modo di incontrarci, anche perchè volevo vedere il suo tanto agognato appartamento! Così abbiamo passato un bel pomeriggio a chiacchierare, e alla fine, quando ha saputo che ero sola a casa, non ci ha pensato due volte a dirmi, dai, resta qua, torni a casa domani! Questa ragazza ha una qualità che a volte manca alle persone, ed è la generosità assolutamente disinteressata. Ha un bel carattere solare, anche se a volte è un pò umorale, ma noi donne siamo così! Ha solo un grosso difetto: è malata di shopping, ha le mani bucate! Però quando vado in giro con lei, ne guadagno io perchè è un'ottima consigliera per quanto riguarda i vestiti, quando c'è lei compro sempre qualcosa, e sono sicura di non sbagliare! E io a mia volta esercito un effetto calmieratore, le faccio spendere meno... chi dà, chi riceve... è uno scambio salutare! Bisogna avere notevole pazienza ad andare in giro con lei per le vie di Milano, entra dovunque, è inarrestabile! Anche se ultimamente è accaduta una cosa anomala: ci siamo incontrate in centro, e lei mi ha subito proposto di fermarci a bere qualcosa.... io sono rimasta di stucco! Non entriamo da Max Mara? Ma nemmeno da Benetton? E da Furla? Poi si è spiegato l'arcano, "Ciccia, ho trovato l'uomo!". C'è bisogno forse di uno psicologo per spiegare noi donne?

Economia domestica, questa sconosciuta...
Ho due paia di pantaloni primaverili nuovi nell'armadio, che non posso indossare perchè sono da accorciare. Il problema di solito lo risolvo in un modo semplice: quando vado a trovare la mamma, glieli porto. Però mi sono detta "Basta, non posso sempre comprare i pantaloni e aspettare di vedere la mamma!", quindi ho pensato bene di consultare le mie amiche. Sono felice di aver constatato che la soluzione adottata dalla maggioranza è stata "mamma", "suocera", "negozio". Tranne per una mia amica. Lei è di Tirana, ha studiato in Italia e l'ho conosciuta nel mio precedente lavoro. La sua risposta è stata carina "Ma stai scherzando??? Io lo so fare, è molto semplice..." e poi c'è qualche riga di spiegazione. Infine, per concludere la mail "ecco che significa fare economia domestica a liceo durante il
comunismo, almeno sai fare le pieghe...."
Mi ha fatto ridere. Magari qualcuno di voi dirà che c'è poco da ridere, ma lei è una mia cara amica e se rido è perchè me lo posso permettere. A scuola loro facevano anche i campus estivi/invernali, con un piccolo particolare: erano corsi di sopravvivenza, in mezzo ai boschi a bere acqua di pozzanghera... Che quando lo racconta, ci faccciamo quattro risate, ma la cosa è pazzesca.
Meno pazzesca è l'idea dell'economia domestica a scuola. E' una materia che renderei obbligatoria. Di un'utilità enorme direi. A quest'ora avrei indosso i miei bei pantaloni bianchi nuovi nuovi con la piega perfetta.
E invece ho imparato a dattilografare velocissima, ma farei volentieri a cambio con l'abilità sartoriale spicciola.
In questi giorni facevo una riflessione sul denaro. Non è semplice, ma cercherò di semplificare. Anche perchè è mezzanotte passata... Conosco una ragazza di famiglia ricca. Ma ricca alla grande. I genitori le hanno regalato un appartamento enorme e bellissimo, con colf, la macchina, gioielli con la frequenza con cui io compro libri. Tornano dalle vacanze e le portano quattro, cinque "regalini", dubito che siano stati acquistati al mercatino. E mi viene da fare un paragone naturale, o naturale non lo è ma lo faccio lo stesso: mia mamma ha fatto per anni la colf, e ora fa le notti in un centro anziani; mia mamma mi prestava la sua macchina (mio papà si fidava poco!), e quando ho cominciato a guadagnare, la benzina me la pagavo io; quando i miei tornano dalle vacanze mi portano sempre qualcosa, ma non badano alla quantità di regali; i miei non hanno nè la casa in montagna, nè al mare, solo la casa in cui vivono che era dei nonni; quando sono andata a Milano, mi sono trovata la casa e l'affitto l'ho pagato da subito io, con un piccolo aiuto iniziale e la tv in regalo; se il mio lavoro non dovesse piacermi, non ho la possibilità di dire che tanto al massimo vado a lavorare con papà. Come me so benissimo che ci sono tante persone. E so benissimo che ci sono tantissime persone che se la passano peggio di me. La mia famiglia non è una famiglia povera, mi hanno mantenuta mentre frequentavo l'università, anche se appena ho potuto mi sono trovata un lavoretto part time, senza che tra l'altro nessuno mi spingesse a farlo. Però non è nemmeno una famiglia ricca. E io vi dico la sincera verità: verso questa ragazza provo un misto di invidia e antipatia. E' brutto da dire, lo so, perchè in fin dei conti non ha nessuna colpa se la sua famiglia è ricca. Ma quando si presenta con l'ennesimo ricco regalo del papà mi viene naturale un moto di stizza. Perchè in fin dei conti un difetto ce l'ha: anche quando fa lei i regali, deve essere splendida, un solo pacchetto è poco... E mi chiedo: e se li avessi io tanti soldi? A volte il desiderio di essere ricca mi assale. Come tutti del resto. Poter vedere un vestito in vetrina, provarlo, piacersi e comprarlo senza prima leggere il prezzo sull'etichetta è un lusso che a volte bramo. Ed è solo un piccolo esempio. Poi mi chiedo se apprezzerei veramente quello che adesso mi sembra così straordinario. E poi le persone che mi circondano che considerazioni farebbero di me? Forse proprio quelle che faccio io di lei... e allora non so se è meglio avere tanti soldi e più disprezzo e invidia attorno a te, o meno soldi, una famiglia unita che ha ancora i vestiti della domenica, e tanti amici che non badano all'apparenza. Mi rendo conto di stare dicendo qualche banalità, ma non credo sia una banalità così enorme. E' semplicemente quello su cui rifletto a volte. Ci tengo a dire che comunque conosco diverse persone veramente benestanti, e non tutte hanno lo stesso stile, c'è chi lo fa notare di più e chi non lo fa notare per niente. E' questione di stile, abitudine ed educazione. Non mi piace giudicare le persone in base a quello che hanno e alla loro apparenza. Anche se certi modi di vita formano un pò anche il carattere. Ma non è una verità assoluta. Credo poi che su questo argomento tornerò, ce n'è di cose da dire... Sognando di vincere alla lotteria! Come un pò tutti noi. Dolce notte.
Una vita senza collare
(ringrazio Alice per avermi fatto leggere questa bella storia)
Durante un viaggio in mezzo alla foresta tre uomini furono assaliti dai briganti. Spogliati di tutto, errarono a lungo finché arrivarono alla capanna di un eremita. Costui, dopo averli soccorsi, rifocillati e curati, disse loro: «Qui siamo fuori dal mondo, la mia capanna è piccola, perciò è necessario che ognuno di voi si costruisca un riparo».I tre dissero: «Ma noi vogliamo continuare il viaggio!». «È impossibile, perché siamo in pieno inverno. La neve è alta sui valichi e la valle è bloccata; bisognerà aspettare primavera».
«Come farò senza miei libri?», disse il primo, chi era uno studioso.«Come farò senza i miei affari?», aggiunse il secondo, che era un commerciante.
«Come farò senza i miei sudditi?», protestò il terzo, che era un governatore.
Pur mugugnando, i tre si misero al lavoro, costruirono delle casette in pietra e terminarono il tetto quando giù cadeva la prima neve. L'inverno fu lungo, ma parve stranamente breve, perché i tre uomini non avendo altro da fare, riscoprirono il piacere di stare insieme, di conversare; di spaccare la legna, di spalare la neve, di sedersi accanto al fuoco lasciando la memoria vagare tra i ricordi tristi e lieti.
A primavera gli ospiti si dissero che era ora di rimettersi in cammino; ma rimandavano di giorno in giorno la partenza: prima con la scusa di aiutare l'eremita a seminare, poi con il pretesto di aiutarlo a tosare le pecore...Un giorno l'eremita chiese loro:. «Non vi sento più parlare di libri, né di affari, né di sudditi. Siete diventati come cani senza collare, vi sentite finalmente liberi. Se deste ascolto al vostro cuore, so che preferireste rimanere qui. Ma non è possibile. I vostri libri, i vostri affari, i vostri sudditi vi aspettano, ed è giusto che ritorniate. Ma non siatene più schiavi, come prima. Siate voi i padroni di voi stessi. Vivete senza collare!».
I tre uomini partirono quel giorno e sulla strada del ritorno notarono che non c'erano valichi da transitare. C'era solo un'immensa pianura cosparsa di fiori e di sole.
Mi sto impegnando per creare un blog tutto fatto da me, i miei esperimenti li potete curiosare qui, tanto prima o poi li troverete su questo blog, il vero, l'originale! Siccome però adesso non sono sul mio pc ma su quello del babbo, non ho tutte le mie immagini, quindi sono solo i primi tentativi, però pensavo peggio, ovvero credevo fosse più complesso. Ho anche il mio sito internet, chiaramente, ma per ora ci sono solo due immagini e nient'altro, quindi appena avrà una sua anima, vi darò l'indirizzo. Però a questo mio blog, cui sono veramente affezionata, dedicherò gran parte del mio tempo...
Ieri sera ho rinunciato a navigare per finire di leggere Alcatraz, di Diego Cugia. Conoscevo l'autore di cui però non avevo letto nulla. E conoscevo la trasmissione radiofonica, anche se l'ho ascoltata forse una volta sola. Però il libro è una piccola bomba. Su alcune cose sono d'accordo, su altre avrei molto da dire, ma la maggioranza di queste cose mi ha fatto pensare, riflettere, e questo è un gran pregio per un libro. Ma d'altra parte ogni libro fa pensare. Per questo mi piace leggere.
Non vi arrabbiate se riporto qualche passo che mi è piaciuto? Il mio è banale lavoro di copiatura, però è un modo per condividere con voi quello che mi ha colpito. Cominciamo.
Questa è una cosa carina: "Le donne che arrossiscono ancora andrebbero protette come le foche monache e le betulle nane" E io mi chiedo perchè le donne non arrossiscono più... non esiste più la timidezza, il pudore muliebre? (bella questa, come mi è venuta????) Io arrossisco come una cretina, veramente... mi sgamano subito.
Riflessione sul piangersi sempre addosso: "...i dolori reali della vita si contanto sulle dita di una mano: malattia incurabile, miseria, la povertà che non hai i soldi del biglietto ferroviario per tentare la sorte in un'altra città. (...)Adesso elencate i dolori inutili, quelli che vi fanno affogare ogni giorno in un bicchier d'acqua, con i quali contagiate la vostra famiglia, il prossimo, l'ambiente di lavoro. Fateci caso, affacciatevi alla finestra e guardate i volti della gente che passa: vecchi, donne, bambini, manager, impiegati. Chiusi come camposanti al tramonto. Aggressivi che se gli dici buonasera ti staccherebbero la lingua a morsi. (...) Dolori inutili e cattiverie gratuite." Credo che, se mi leggete, sappiate che io sono tendenzialmente molto d'accordo... E' una verità quasi banale direi. Che motivo c'è di digrignare i denti se uno sul tram per sbaglio ti urta? Cattiverie gratuite...
Poi stamattina sul settimanale del Corriere della Sera, Sette, leggo una lettera allucinante di una tipa, commentava un artista contemporaneo che riprende le opere di Vermeer e le usa come spunto per le sue opere (se non ho capito male, su questa questione in particolare non sono aggiornata), ma non conta l'argomento in sè, quanto le parole della signora:
"...Se si ama Vermeer lo sia va ad ammirare alle mostre. E basta. Presumere di farlo "rivivere" modernizzando le scene da lui dipinte è una trovatina di basso e modesto livello commerciale. Non trovo accettabile che, per semplici e modeste finalità di tasca si profani l'Arte e si abbia l'inaudita impudenza di arrogarsi il ruolo di raccoglitore del testimone ceduto da Vermeer (e tantomeno si faccia promozione a simili assurdità)."
La risposta mi verrebbe spontanea, ma non sarebbe carina. Questa tipa mi sta antipatica. Già da come parla. Certo puoi non amare gli artisti contemporanei, certo c'è chi sfrutta l'Arte antica. Ma questa dice "inaudita impudenza di arrogarsi il ruolo....". Ma parla come mangi!!!! Antipaticissima. Veramente.
Baci a tutti!
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Grazie a Merendina Calda che mi ha rimandato a questo scritto di Gianfranco Ravasi | ||
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Risistemando il blog, ho voluto dedicare un angolo alla categoria "Passioni". Già, passioni... e lì mi sono fermata. Quali sono le mie passioni? Ci ho pensato, e definire qualcosa "la mia passione" mi riesce difficile. Ora, se escludiamo per ovvie ragioni il mio ragazzo (perchè se non fosse una mia passione, bhè, mi preoccuperei...), non c'è niente nella mia vita che prevalga in maniera così evidente. O meglio, amo molte cose della mia vita. Amo la mia vita in assoluto. E riesco a provare entusiasmo per le cose più disparate, quasi ogni giorno. Alcune cose rimangono costanti, per esempio la passione per la lettura. Però ci sono dei libri che mi entusiasmano particolarmente, altri che mi deludono. A volte esco dal cinema felicissima, e se potessi incoraggiare tutti quelli che passano a entrarci, lo farei, se non fossi fondamentalemente timida (e qui chi mi conosce magari sta ridendo, che non ci crede alla mia timidezza... e invece sì!). Quando sono andata a vedere Notre Dame de Paris, l'emozione mi è rimasta dentro per molti giorni. Poi ci sono certe serate con gli amici che hanno un particolare fascino, e mi fanno desiderare che non finiscano mai, vacanze particolarmente belle, giornate di sole, luoghi che colpiscono il cuore e gli occhi... Così credo sia difficile classificare molte cose della propria vita, e non è una cosa così negativa, anzi. Sono contenta di tutto quello che ho e sono curiosa di vedere cosa mi è stato riservato nel futuro. L'importante è guardare avanti con ottimismo e fiducia. Buona serata a tutti!
Oggi c'è stata una notizia tristissima, che mi ha scosso profondamente. Un signore di più di ottant'anni si è suicidato dopo aver subito la solita truffa dei finti tecnici del gas. Una notizia di una tragicità tremenda, secondo me. Ho provato a immaginare la sensazione di questo vecchio signore, che si accorge che quelli che dovevano essere tecnici del gas gli hanno portato via i gioielli di famiglia. Si sarà sentito inerme e si sarà dato dello sciocco, si sarà sentito trascinato via dall'amarezza di sentirsi vecchio e debole. Che dolore avrà provato dentro di sè per decidere di togliersi una vita che tanto già gli aveva dato? Me lo immagino abbattuto, dopo essersi accorto del furto, seduto su una sedia con lo sguardo perso nel vuoto. Trovare poi una forza immane per prendere una pistola e farla finita....
Sto guardando un film tristissimo, ragazzi... giusto per farsi del male... Il film è l'ultimo di Muccino, "Ricordati di me". E trovo che sia una storia tragica, di una famiglia veramente sgretolata... Ma deve essere così? Sono tutti così infelici, insoddisfatti, e alla fine la soluzione sembra il tradimento... il tradimento di qualcuno o di qualcosa. Sembra tutto così superficiale... Non può essere questa la famiglia. Lo so che non esiste il mondo perfetto, e che di infelicità ne è pieno il mondo. Ma io credo che manchi un pò di impegno, un pò di capacità di sacrificio... Non è necessario essere martiri, ma mi sembra che troppe persone cerchino le cose facili, e davanti alla prima difficoltà si arrendano e lascino perdere. L'impegno è un valore, in tutte le cose della vita, ma la superficialità sembra vincere in tutti i campi. Ha vita facile... Ho paura di dire una banalità, ma basta guardare la televisione, specchio distorto della vita, ma pur sempre uno specchio. Io credo ancora nei valori. La sincerità, la famiglia, la fedeltà, il rispetto, la coerenza. Mi guardo intorno e ne trovo poca traccia... Poi però guardo più a fondo, e cercando tra le persone, tra la famiglia, gli amici e i colleghi, scopro che ci sono delle persone belle. Belle dentro. Bisogna avere fiducia nel resto dell'umanità. Qualcuno si rivelerà una delusione, ma non bisogna fermarsi alle apparenze, e eventualmente lasciarsi alle spalle qualcuno o qualcosa. Io sono contenta della mia vita. E nella mia vita ci sono tante persone fantastiche, a cominciare dalla mia famiglia. Che grazie al cielo, non assomiglia neanche lontanamente a questo film. La vita decisamente non è un film. Buon cammino a tutti!






